Progettazione e Computi8 min2026-07-16

Materiali a Basso Carbonio in Fase di Progettazione: Come Architetti e Studi Scelgono Prima della Valutazione LCA Certificata

Michele Cecconello
Mike Cecconello

Il carbonio incorporato si decide quasi tutto in fase di progettazione, ma la valutazione LCA certificata arriva a lavori quasi definiti. Ecco come architetti e studi di progettazione confrontano strategie di materiali prima di quel momento — con Elementa come esempio concreto.

Materiali a Basso Carbonio in Fase di Progettazione: Come Architetti e Studi Scelgono Prima della Valutazione LCA Certificata
Pubblicato: luglio 2026 · Scritto da: Mike Cecconello, Founder di Supalabs · Tempo di lettura: 8 min
Mike Cecconello è il founder di Supalabs, dove aiuta PMI e studi professionali italiani ad automatizzare i processi che rubano tempo al lavoro di valore — comprese le decisioni sui materiali in fase di progettazione. Tra gli strumenti che segue con interesse in questo spazio c'è Elementa, piattaforma di material intelligence per il pre-assessment del carbonio incorporato.

La Decisione che Conta si Prende in Fase di Progettazione, non alla Certificazione

Quando si parla di carbonio incorporato negli edifici, la sequenza tipica è questa: si progetta, si costruisce, e solo alla fine — spesso per un bando pubblico o una due diligence green — arriva la valutazione LCA (Life Cycle Assessment) certificata che quantifica davvero l'impatto dei materiali scelti. Il problema è che a quel punto le decisioni che pesano di più — struttura portante, involucro, famiglia di materiali principali — sono già state prese. La valutazione certificata arriva a misurare una scelta, non a orientarla.

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Perché il Carbonio Incorporato non Aspetta la Certificazione

~50%
del carbonio totale delle nuove costruzioni, da qui al 2050, sarà carbonio incorporato (upfront carbon) — non emissioni operative
dal PFTE
con il nuovo decreto CAM (Criteri Ambientali Minimi) Edilizia, in vigore dal 2 febbraio 2026, l'analisi del ciclo di vita diventa obbligatoria già dal Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, non solo all'esecutivo

Perché una LCA Certificata non Basta in Fase di Progettazione

La valutazione LCA certificata è rigorosa per costruzione: richiede dati di progetto consolidati, database EPD (Environmental Product Declaration) verificati e, spesso, un professionista abilitato che se ne assuma la responsabilità. È lo strumento giusto per dimostrare la conformità a un bando o per una due diligence — ma è anche per questo che arriva tardi nel processo:

  • Richiede un progetto sufficientemente definito. Non si certifica un'ipotesi: serve una configurazione di materiali abbastanza stabile da poter essere misurata.
  • Confrontare più scenari è costoso. Rifare una LCA certificata per ogni alternativa di materiale in fase di concept non è economicamente sostenibile per la maggior parte degli studi.
  • Arriva dopo le scelte che contano di più. Struttura portante, tipologia di involucro e famiglia di materiali principali sono decisioni di concept: quando la LCA certificata arriva, il margine di manovra reale è già ristretto.

Il punto non è sostituire la LCA certificata — resta lo standard per la conformità — ma avere uno strumento diverso prima di quel momento: qualcosa che permetta di confrontare scenari di materiali in fase di concept, senza la rigidità e i costi di una valutazione certificata.

Cosa Cambia con uno Strumento di Pre-Assessment

Un pre-assessment dei materiali non sostituisce la LCA finale, ma cambia il momento in cui la domanda «quanto pesa questa scelta?» entra nel processo di progettazione:

  • Confronto scenari in fase di concept — strutture in cemento vs legno vs sistemi ibridi, confrontate per ordine di grandezza di impatto, non con la precisione di una LCA finale ma abbastanza per orientare la decisione.
  • Alternative di materiale suggerite — quando una scelta pesa molto, lo strumento indica famiglie di materiali alternative con impatto inferiore, coerenti con il tipo di progetto.
  • Classificazione indicativa dell'impatto — una stima orientativa, dichiaratamente non certificata, pensata per il confronto tra opzioni piuttosto che per la rendicontazione.
  • Orientamento sui costi — perché una scelta di materiali a basso impatto che sballa il budget non è una scelta praticabile, ed è meglio saperlo in fase di concept che a gara aggiudicata.

Questo tipo di lavoro si affianca bene a quanto avevamo già visto per la rendicontazione delle emissioni CO2 in cantiere: quella guida copre il lato impresa — come calcolare e documentare le emissioni di un cantiere già avviato per rispettare i CAM. Qui parliamo del passaggio precedente, quello dello studio di progettazione: la scelta dei materiali prima ancora che il cantiere esista.

Il Caso Elementa: Material Intelligence per il Pre-Assessment

Un esempio concreto di questa categoria di strumenti è Elementa, una piattaforma di material intelligence pensata specificamente per il pre-assessment — non per la certificazione. Copre sia le nuove costruzioni sia gli interventi di riqualificazione, ed è costruita attorno a un principio dichiarato esplicitamente: supporto alla strategia dei materiali prima dell'impegno progettuale, non sostituzione della valutazione certificata.

Nella pratica, questo significa che uno studio di progettazione può confrontare più scenari di materiali durante il concept — quando cambiare idea costa ancora poco — invece di scoprire il vero impatto della scelta solo alla LCA finale, quando cambiarla costa una revisione del progetto.

Il punto chiave

Un pre-assessment non certificato non è una scorciatoia rispetto alla LCA finale: è uno strumento diverso, per un momento diverso del progetto. Serve a decidere bene quando decidere costa ancora poco — e a lasciare alla LCA certificata il compito per cui è fatta: misurare e dimostrare, non orientare.

Da Dove Iniziare

  1. Verifica quando entra il carbonio incorporato nei tuoi progetti. Se la prima volta che ne senti parlare è alla LCA finale o alla gara, la finestra decisionale è già chiusa.
  2. Isola le decisioni di concept che pesano di più. Struttura portante e involucro valgono più di qualunque dettaglio successivo: sono il primo posto dove vale la pena confrontare scenari.
  3. Prova un confronto di scenari su un progetto reale. Uno strumento come Elementa va valutato su un caso concreto, confrontando due o tre alternative di materiale già sul tavolo.
  4. Se il collo di bottiglia è altrove nello studio, mappalo. Preventivi, computi, gestione documentale: una chiamata gratuita di 30 minuti individua dove conviene automatizzare per primo.

🔑 Punti Chiave

  • • Il carbonio incorporato peserà circa il 50% dell'impronta totale delle nuove costruzioni fino al 2050 (World Green Building Council) — e si decide in gran parte in fase di concept.
  • • Il nuovo CAM Edilizia (2026) richiede l'analisi del ciclo di vita già dal PFTE, non solo all'esecutivo: prima si arriva alla domanda, meglio è.
  • • Una LCA certificata resta lo standard per la conformità, ma arriva troppo tardi per orientare le scelte di concept — serve uno strumento diverso prima di quel momento.
  • • Piattaforme come Elementa coprono esattamente questo spazio: confronto scenari, alternative di materiale, orientamento sui costi, senza sostituire la certificazione finale.

Domande Frequenti

Uno strumento di pre-assessment sostituisce la valutazione LCA certificata?

No. Il pre-assessment serve a confrontare scenari di materiali in fase di concept, quando cambiare idea costa poco. La LCA certificata resta necessaria per la conformità normativa e la rendicontazione finale, e richiede dati di progetto consolidati che in fase di concept semplicemente non esistono ancora.

Perché il momento della decisione conta così tanto per il carbonio incorporato?

Perché le decisioni che pesano di più — struttura portante, tipologia di involucro, famiglia di materiali principali — si prendono in fase di concept. Quando la valutazione certificata arriva, di solito a progetto già definito, quelle decisioni sono già state prese e il margine di manovra reale è ridotto.

Il nuovo CAM Edilizia 2026 obbliga davvero l'analisi del carbonio dalla fase di progettazione?

Sì: il decreto in vigore dal 2 febbraio 2026 richiede l'analisi del ciclo di vita e il calcolo del carbonio incorporato già dal Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), non solo al progetto esecutivo, per le procedure di gara soggette al nuovo regime.

Questo tipo di analisi serve solo per i bandi pubblici?

No. I CAM guidano gli appalti pubblici, ma developer privati e fondi immobiliari stanno chiedendo sempre più spesso dati di carbonio incorporato per due diligence green e finanziamenti secondo la tassonomia europea — lo stesso ragionamento vale quindi anche fuori dal perimetro degli appalti pubblici.

Dove si perde tempo di valore nel tuo studio di progettazione?

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