Alternativa a Danea Easyfatt: confronto software di fatturazione

Easyfatt costa da 180 € + IVA l'anno. Confronto con Fatture in Cloud, Aruba e Fattura24: prezzi verificati, SDI, conservazione, migrazione e AI.

Aggiornato: Ottobre 2026 · Prezzi verificati: 28 ottobre 2026 · Scritto da: Mike Cecconello, Founder di Supalabs · Tempo di lettura: 14 min

In breve: quando lasciare Easyfatt e quando no

Le alternative a Danea Easyfatt confrontate qui sono tre software di fatturazione: Fatture in Cloud, Aruba Fatturazione Elettronica e Fattura24. Per chi emette poche fatture ci sono anche gli strumenti gratuiti dell'Agenzia delle Entrate. Easyfatt Professional costa 180 € + IVA l'anno su PC Windows e 420 € + IVA l'anno in versione Cloud; Aruba parte da 29,90 € + IVA l'anno, Fatture in Cloud e Fattura24 da 4 € + IVA al mese per il primo anno (in Fatture in Cloud solo per i forfettari). Cambiare conviene se vi serve lavorare dal browser o da Mac senza pagare il Cloud di Easyfatt, o se superate le soglie di fatture elettroniche (400 nella Professional, 800 nell'Enterprise One) e non volete passare all'Enterprise da 480 € + IVA l'anno. Restare conviene se il lavoro gira intorno a magazzino, vendita al banco e registratore di cassa, che sono il terreno di Easyfatt.

  • La fattura elettronica non è un motivo per cambiare. Ogni versione di Easyfatt include già, nel prezzo, emissione, firma digitale, invio e ricezione tramite SDI con TS Digital, e la conservazione a norma per 10 anni se avete aderito al servizio quando avete attivato TS Digital.
  • Non tutto passa nella migrazione. Anagrafiche e articoli passano via Excel, i documenti via Easyfatt-Xml. Fatture in Cloud però importa solo gli ultimi 2 anni dei documenti in Easyfatt-Xml, DDT esclusi; le fatture elettroniche passate da TS Digital hanno un import a parte. Prima di disdire, decidete dove resta lo storico.
  • Quasi tutto è regola, non intelligenza artificiale. Numerazione, bollo, scadenze e solleciti sono regole; un modello serve a leggere i documenti che non arrivano come XML e le causali bancarie scritte male.

Danea Easyfatt: cos'è e quanto costa (prezzi 2026)

Danea Easyfatt è un gestionale per fatture, magazzino, incassi e pagamenti pensato per piccole imprese, artigiani e professionisti. È un prodotto di TeamSystem S.p.A. di Pesaro, lo stesso gruppo che vende Fatture in Cloud, e secondo Danea lo usano oltre 100.000 aziende. Nasce come programma per PC Windows; oggi esiste anche Easyfatt Cloud, che si usa dal browser su Windows 10 o superiore oppure su Mac.

Le edizioni in listino sono tre, ognuna in versione per PC e in versione Cloud. Il listino Danea non comprende più l'edizione Standard: chi la usa può passare alla Professional o alle edizioni superiori.

EdizioneFatture elettroniche incluseUtentiPer PC WindowsCloud (browser)
Professional4001 (monoutente)180 €/anno (15 €/mese)420 €/anno (35 €/mese)
Enterprise One8001 (monoutente)300 €/anno (25 €/mese)708 €/anno (59 €/mese)
EnterpriseNessuna sogliaFino a 5 postazioni480 €/anno (40 €/mese)1.320 €/anno (110 €/mese)

Sono prezzi di listino IVA esclusa, pagati annualmente, a cui si aggiungono i costi di gestione amministrativa: 1 € + IVA con carta o PayPal, 2,50 € + IVA con bonifico. Le licenze durano 12 mesi e quelle Cloud non si rinnovano in automatico.

Due dettagli cambiano il confronto. Il primo riguarda il Cloud. La pagina prezzi elenca le licenze Cloud con un prezzo proprio, e la pagina di Easyfatt Cloud precisa che chi le acquista riceve anche la versione installabile su PC. Nelle domande frequenti, però, la stessa pagina dice che il Cloud ha un prezzo fisso da aggiungere a quello della licenza Easyfatt, che dipende dall'edizione attiva. Se avete già una licenza per PC, chiedete a Danea quanto costa il passaggio prima di fare i conti. Il secondo riguarda la fattura elettronica: tutte le versioni includono TS Digital, compreso nel prezzo, con emissione, firma digitale, invio e ricezione tramite SDI e conservazione digitale a norma per 10 anni, a patto di aver aderito al servizio di conservazione quando si è attivato TS Digital. La conservazione resta garantita anche se non rinnovate il piano di assistenza.

A parte, in tutte le edizioni in listino, si pagano la fatturazione elettronica per ogni azienda in più (120 € + IVA l'anno) e il modulo di contabilità in partita doppia, Contabilità in Cloud di TeamSystem (21 € + IVA al mese fino a 50.000 transazioni).

Dove Easyfatt va stretto e dove no

Easyfatt viene ancora descritto come un programma solo desktop, monoutente e senza fattura elettronica integrata. Oggi non è così. I limiti reali sono questi:

  1. La versione per PC funziona solo su Windows. Per lavorare da un altro computer o da Mac serve Easyfatt Cloud, che nell'edizione Professional costa 420 € + IVA l'anno contro i 180 € + IVA della versione per PC.
  2. Le soglie di fatture elettroniche. La Professional ne include 400, l'Enterprise One 800. Senza soglia c'è solo l'Enterprise, da 480 € + IVA l'anno.
  3. Un solo utente fino all'Enterprise One. Professional ed Enterprise One sono licenze monoutente; l'Enterprise arriva a 5 postazioni.
  4. I vincoli del Cloud. Easyfatt Cloud non si può usare con integrazioni non ufficiali né con archivi oltre 100.000 prodotti o 80.000 documenti.
  5. Nessuna funzione di intelligenza artificiale. Le pagine di Easyfatt, di Easyfatt Cloud e dei prezzi non ne citano nessuna.

Non sono limiti, invece, la fattura elettronica e lo SDI (inclusi in ogni versione), la conservazione (10 anni con TS Digital, se avete aderito all'attivazione), lo scadenzario e i solleciti via email (già nella Professional) e il collegamento al registratore di cassa (dall'Enterprise One). Se il motivo per cambiare è uno di questi, probabilmente non serve un altro software: serve configurare meglio quello che avete. Un limite vero, se vi serve, è che Easyfatt non è un CRM: tiene anagrafiche e scadenze, e per il resto Danea indica integrazioni con servizi di CRM e centralino.

Software di fatturazione a confronto: Easyfatt e le alternative

La tabella confronta piani, prezzi e funzioni come li dichiara ciascun fornitore sul proprio sito. Tutti i prezzi sono IVA esclusa, come li indicano i fornitori, e sono stati verificati il 28 ottobre 2026.

SoftwarePiano d'ingressoPiani superioriDove si usaSDI e conservazioneAI, come la descrive il fornitore
Danea EasyfattProfessional: 180 €/anno + IVAEnterprise One 300 €/anno, Enterprise 480 €/anno; Cloud da 420 a 1.320 €/anno (+ IVA)PC Windows; Cloud da browser (Windows 10+ o Mac)Inclusi in ogni versione con TS Digital; conservazione per 10 anni se si aderisce all'attivazioneNessuna funzione AI indicata
Fatture in CloudForfettari: 4 €/mese + IVA il primo anno (48 €), poi 8 €/mese, solo per i forfettari; Standard: 12 €/mese + IVA (144 €/anno)Premium 21 €/mese, Premium Plus 29 €/mese, Complete 51 €/mese (+ IVA); multiutente solo su Premium Plus e CompleteCloud, app iOS, Android e HarmonyOSInclusi in tutti i piani con TS DigitalRiconciliazione bancaria con AI; TeamSystem AI indicata come "in arrivo" sul Complete
Aruba Fatturazione Elettronica1 € + IVA per i primi 3 mesi, poi da 29,90 €/anno + IVAModuli a parte (documenti, incassi e pagamenti, multiutente); API con l'Account Premium, prezzo su richiestaWeb e appConservazione inclusa solo finché il contratto è attivoFatturazione AI: assistente virtuale che risponde ai dubbi sulla fattura elettronica
Fattura24Professional + AI: 4 €/mese + IVA (48 € il primo anno, rinnovo 120 €/anno); 3.000 fatture, fino a 2 utentiBusiness + AI 12 €/mese (rinnovo 192 €/anno; 6.000 fatture, 5 utenti, API, magazzino); Complete + AI 24 €/mese (rinnovo 384 €/anno; 10.000 fatture, utenti illimitati); tutti + IVAOnlineInvio e ricezione SDI; conservazione non inclusa, rimanda al servizio gratuito dell'AgenziaConnettore MCP in sola lettura per Claude e ChatGPT: 3 giorni al mese su Professional e Business, sempre attivo sul Complete
Agenzia delle EntrateGratuitoNessunoProcedura web, app FatturAE, software per PCConservazione gratuita per 15 anni delle fatture transitate dallo SDI mentre l'accordo è attivo; l'accordo dura tre anni e va rinnovatoNessuna

Tre condizioni che la tabella non mostra:

  • Fatture in Cloud si rinnova in automatico e ha un limite annuo di documenti: 100 per Forfettari e Standard, 400 per Premium, 800 per Premium Plus, 3.000 per Complete. Anche qui si aggiungono i costi di gestione di 1 € o 2,50 € + IVA. Dal Premium legge con l'OCR le fatture d'acquisto in PDF. La prova gratuita dura 31 giorni ma non permette di inviare fatture elettroniche, e nessun piano gestisce i corrispettivi elettronici.
  • Aruba include tutte le fatture che volete entro 1 GB di spazio, che secondo Aruba bastano per oltre 100.000 documenti da 10 KB in media. Conserva fatture e notifiche solo finché il contratto è attivo: alla scadenza restano 90 giorni di accesso limitato, poi il servizio non è più accessibile e i dati vengono cancellati. PEC e firma digitale sono prodotti Aruba separati.
  • Fattura24 indica prezzi promozionali per il primo anno e prezzi di rinnovo più alti. Il limite si applica a ogni tipo di documento (fatture, preventivi e così via) ed è calcolato sugli ultimi 12 mesi: 3.000 nel Professional, 6.000 nel Business, 10.000 nel Complete. Non ha rinnovo automatico e dichiara di importare gratis i documenti di tutti gli anni precedenti.

Easyfatt Cloud, Fatture in Cloud e le alternative a Fatture in Cloud

Easyfatt Cloud e Fatture in Cloud sono entrambi prodotti TeamSystem, ed è Danea stessa a distinguerli: il primo è pensato per chi vende prodotti e gestisce magazzino, negozio o e-commerce, il secondo per microimprese e liberi professionisti.

Chi cerca un'alternativa a Fatture in Cloud guardi prima le soglie. Lo Standard (144 € + IVA l'anno) si ferma a 100 documenti l'anno e il multiutente parte dal Premium Plus (29 € + IVA al mese, 800 documenti). Fattura24 Professional si rinnova a 120 € + IVA l'anno con 3.000 fatture negli ultimi 12 mesi e fino a 2 utenti. Aruba parte da 29,90 € + IVA l'anno senza limite di fatture entro 1 GB di spazio. Easyfatt copre meglio magazzino e vendita al banco.

Migrare da Easyfatt: cosa passa, cosa no e chi se ne occupa

Il passaggio si fa in due tempi: prima anagrafiche e articoli, poi i documenti. È il percorso che Fatture in Cloud indica a chi arriva da Easyfatt, e lo stesso schema vale per gli altri software. Il tempo non si perde sui dati che passano puliti, ma su quelli che restano fuori.

DatoCosa succede nel passaggioChi se ne occupa
Anagrafiche clienti e fornitoriSi esportano da Easyfatt in Excel (menu Utilità, "Esporta con Excel/OpenOffice/LibreOffice") e si importano nel nuovo software. Fatture in Cloud accetta file fino a 500 righe: gli elenchi lunghi vanno divisi.Amministrazione, che controlla codice destinatario e PEC prima di emettere la prima fattura dal nuovo software
Articoli e listiniStesso percorso Excel delle anagrafiche, con lo stesso limite di 500 righe per file in Fatture in Cloud. Taglie e colori, lotti e distinte base dell'Enterprise One vanno ricostruiti se il nuovo software non li gestisce.Chi gestisce magazzino e listini
Fatture, preventivi, ordini, note di creditoSi esportano in formato Easyfatt-Xml (Utilità, "Esporta documenti Easyfatt-Xml"), anche con il PDF incorporato. Di questi documenti Fatture in Cloud importa solo gli ultimi 2 anni di attività; Fattura24 dichiara di importare gratis tutti gli anni.Amministrazione
DDT, fatture accompagnatorie, ordini a fornitore, fatture d'acquisto non elettronicheFatture in Cloud non li importa. Restano consultabili solo dove li avete archiviati: esportateli in PDF prima che scada la licenza Easyfatt.Amministrazione e magazzino
Numerazione delle fattureLa numerazione deve restare progressiva e identificare ogni fattura in modo univoco (art. 21 DPR 633/1972). Se continuare dal numero successivo sullo stesso sezionale o aprirne uno nuovo, decidetelo con il commercialista. Se potete, cambiate a inizio anno: lo storico dell'anno resta in un solo programma.Amministrazione, d'accordo con il commercialista
Fatture elettroniche già inviate e ricevute (XML)Restano nel sistema di conservazione in cui sono state versate, per Easyfatt TS Digital. Fatture in Cloud ha una funzione dedicata per importarle da TS Digital.Amministrazione, che verifica l'adesione alla conservazione fatta all'attivazione di TS Digital
Conservazione degli anni passatiCon Easyfatt resta garantita per 10 anni anche senza rinnovare l'assistenza, se avete aderito. Con Aruba dura solo finché il contratto è attivo; Fattura24 non la include. In ogni caso potete aderire al servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate, con un accordo di tre anni da rinnovare.Titolare o amministrazione, con il commercialista
Registratore di cassa e corrispettiviEasyfatt si collega al registratore dall'Enterprise One; Fatture in Cloud non gestisce i corrispettivi elettronici in nessun piano. Il collegamento tra POS e registratore telematico si fa nel portale dell'Agenzia, non nel software di fatturazione.Chi gestisce il negozio
Integrazioni con e-commerce e altri programmiVanno rifatte sul nuovo software. Passare a Easyfatt Cloud non le salva se non sono integrazioni ufficiali, perché il Cloud non le supporta.Chi gestisce il sito o il fornitore dell'integrazione

Prima di disdire, controllate la conservazione

L'obbligo di conservare le fatture elettroniche a norma vale per chi le emette e per chi le riceve (art. 39 del DPR 633/1972), e salvare gli XML su un PC non basta. Prima di chiudere un contratto, verificate dove sono conservate le fatture degli anni passati e fino a quando. Se non lo sapete con certezza, valutate il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate. Conserva per 15 anni le fatture transitate dallo SDI mentre l'accordo è attivo e, se al momento dell'adesione indicate una data retroattiva (al massimo il 1° gennaio del secondo anno precedente), recupera anche quelle transitate da quella data. L'accordo dura tre anni e va rinnovato dall'area riservata: se scade, le fatture successive non vengono più conservate.

Cosa deve coprire qualsiasi alternativa

Questi punti non dipendono dal fornitore ma dalle norme. Conviene verificarli durante la prova, prima di firmare.

ObbligoCosa prevedeRiferimento
Fattura elettronica tra privatiDal 1° gennaio 2019 le fatture tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, B2B e B2C, devono essere elettroniche. Verso la Pubblica Amministrazione l'obbligo vale dal 31 marzo 2015.Legge di Bilancio 2018; guida AdE, dicembre 2025
Sistema di InterscambioLe fatture sono file XML inviati allo SDI: formato FPR12 verso i privati, FPA12 verso la PA, al massimo 5 MB per file.Art. 1, comma 211, L. 244/2007 (PA); art. 1, comma 2, D.Lgs. 127/2015 (privati); DM 7 marzo 2008 (provv. 24 novembre 2022, punto 1.1)
Regole e specifiche tecnicheLe regole sono nel provvedimento n. 433608 del 24 novembre 2022, che sostituisce integralmente quello del 30 aprile 2018. Le specifiche tecniche più recenti sono la versione 1.9.1, aggiornata al 31 marzo 2026 e utilizzabile dal 15 maggio 2026, che aggiunge tra l'altro un controllo con codice di errore 00327. Chiedete al fornitore se il software è allineato.Provv. 433608/2022; Allegato A, specifiche 1.9.1
ForfettariObbligo dal 1° luglio 2022 per chi nell'anno precedente ha superato 25.000 € di ricavi o compensi ragguagliati ad anno, dal 1° gennaio 2024 per tutti gli altri.Art. 18, DL 36/2022
Imposta di bollo2 € per ogni fattura con bollo virtuale. L'Agenzia integra in un "elenco B" le fatture senza bollo oltre 77,47 € con natura N2.1, N2.2, N3.5, N3.6 o N4. Si paga a trimestre: entro il 31 maggio, il 30 settembre e il 30 novembre per i primi tre trimestri, entro la fine di febbraio dell'anno successivo per il quarto.Art. 6 DM 17 giugno 2014; art. 12-novies DL 34/2019
ConservazioneChi emette e chi riceve deve conservare le fatture a norma, secondo il CAD. Il servizio gratuito dell'Agenzia si attiva firmando l'accordo di servizio nell'area riservata "Fatture e Corrispettivi": l'accordo dura tre anni e va rinnovato, e sono conservate per 15 anni le fatture transitate dallo SDI mentre l'accordo è attivo.Art. 39 DPR 633/1972; provv. 24 novembre 2022, punto 7; accordo di servizio, artt. 4 e 5
Operazioni con l'esteroDal 1° luglio 2022 il cosiddetto esterometro si invia allo SDI in formato XML. La guida dell'Agenzia indica come eccezioni le operazioni documentate da bolletta doganale e gli acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia fino a 5.000 € per operazione.Art. 1, comma 3-bis, D.Lgs. 127/2015; provv. 24 novembre 2022, punto 11.1; guida AdE, dicembre 2025
POS e registratore telematicoPer le operazioni dal 1° gennaio 2026 il POS va collegato al registratore telematico. Il collegamento si fa nel portale dell'Agenzia, alla voce "Gestione collegamenti".Legge di Bilancio 2025; comunicato AdE

Su alcuni di questi punti i software si differenziano davvero. Per i forfettari, per esempio, Fatture in Cloud compila da solo regime fiscale, IVA a zero e bollo sopra i 77,47 €, controlla il limite di 85.000 € e stima le imposte dovute. Come automatizzare invio, scarti e ricevute dello SDI sopra il gestionale che già usate lo spieghiamo nella guida all'automazione della fatturazione elettronica SDI.

Cosa è regola e dove serve davvero un modello

Tre dei quattro fornitori confrontati scrivono "AI" accanto a qualche funzione. Ecco cosa dichiarano sui loro siti: Fatture in Cloud la riconciliazione bancaria con AI, con TeamSystem AI annunciata sul piano Complete (e offre, senza chiamarla AI, la lettura OCR delle fatture d'acquisto in PDF); Aruba un assistente virtuale che risponde ai dubbi sulla fattura elettronica; Fattura24 un connettore che collega il gestionale a Claude e ChatGPT. Easyfatt non dichiara funzioni AI. Scomposto nei suoi passaggi, il lavoro intorno alla fattura è quasi tutto regole:

  • Leggere una fattura elettronica ricevuta vuol dire leggere un XML strutturato: è codice. Il modello serve per i documenti che non passano dallo SDI, come fatture estere in PDF, ricevute e scontrini, il caso che trattiamo nella guida alle fatture passive automatizzate.
  • Numerazione, bollo, natura IVA, scadenze: regole. Un software che sbaglia qui ha un problema di configurazione, non di intelligenza.
  • Solleciti di pagamento: scadenzario più un testo standard per l'email, cioè regole. Easyfatt li invia già nella Professional; quello che manca di solito è decidere chi sollecita chi, e quando.
  • Riconciliazione bancaria: importo, data e riferimento della fattura sono confronti. Il modello aiuta sulle causali scritte male e sui bonifici che pagano più fatture insieme.
  • Registrazione in prima nota: dall'XML si ricavano controparte, aliquote e conti con delle regole; il modello serve per le descrizioni ambigue. Il flusso completo è nella guida all'automazione della prima nota.
  • Interrogare i dati in linguaggio naturale, come permette il connettore di Fattura24 ("quanto ci deve il cliente X?"): qui un modello serve davvero. Secondo Fattura24 il connettore lavora in sola lettura: non crea documenti, non invia fatture allo SDI e non modifica le anagrafiche. Le risposte del modello vanno comunque controllate, perché può sbagliare.
  • Rispondere ai dubbi normativi, come fa l'assistente di Aruba: utile per orientarsi, ma la risposta va verificata sulle fonti dell'Agenzia delle Entrate.

La quota di passaggi che ha davvero bisogno di un modello è ciò che chiamiamo rapporto di determinismo. Nella fatturazione questa quota è bassa, e per scegliere il software è una buona notizia: le funzioni AI pesano meno di quanto dica il marketing, mentre soglie, utenti, conservazione e import pesano molto.

Da dove iniziare

  1. Contate le fatture elettroniche dell'ultimo anno e le persone che le gestiscono. Sono i due numeri da cui dipende il piano: le soglie di Easyfatt, i limiti di documenti di Fatture in Cloud e Fattura24, e il numero di utenti, che oltre una certa soglia richiede in tutti e quattro i software un piano superiore o un modulo a parte.
  2. Elencate cosa usate di Easyfatt oltre alla fattura: magazzino, DDT, vendita al banco, registratore di cassa, e-commerce, agenti. Ogni voce è una riga della tabella di migrazione qui sopra, con un responsabile.
  3. Verificate dove sono conservate le fatture degli anni passati e se avete aderito alla conservazione di TS Digital. Valutate comunque il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate.
  4. Provate l'import su dati veri durante la prova, partendo da anagrafiche e articoli, e controllate a campione le prime fatture prima di inviarle.
  5. Solo dopo, decidete cosa automatizzare sopra il software scelto: riconciliazione, solleciti, prima nota. Per costruire il business case da portare in direzione c'è la guida al ROI dell'automazione per le PMI.

La fatturazione è solo una delle code dell'amministrazione. Le altre, con chi le gestisce e da quale conviene partire, sono nella guida all'automazione di amministrazione e contabilità nelle PMI.

Il software di fatturazione c'è, ma il resto dell'amministrazione si fa ancora a mano?

Mappiamo con chi emette, registra e incassa le fatture dove si perde davvero tempo, poi costruiamo l'automazione sopra il software che usate, che sia Easyfatt o un'alternativa. Si parte da una call di 30 minuti.

Parliamo del tuo processo →

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Mike Cecconello

Mike Cecconello

Fondatore, SUPALABS

Fondatore di SUPALABS, operatore AI integrato per le aziende europee. Lavora dentro le organizzazioni dei clienti per ricostruire come gira davvero il lavoro: progetta e porta in produzione sistemi AI per finanza, operations, HR e assistenza clienti, poi ne passa la gestione al team del cliente.

Esperienza

Oltre 5 anni a costruire sistemi AI e di automazione per aziende europee

Competenze
  • Riprogettazione dei processi
  • Sistemi AI in produzione
  • Delivery integrata
  • Strategia AI aziendale